ProgettoANIMAMUSEO 2009
Il progettoANIMAMUSEO nasce dalla collaborazione e dall'integrazione di competenze e professionalità diverse che vanno dal campo della comunicazione e della gestione delle risorse umane a quello educativo, formativo e dell'animazione rivolta ai bambini, agli adolescenti ed agli adulti.
Il progettoANIMAMUSEO si rinnova e si trasforma in uno strumento che vuole fornire a operatori museali, insegnanti e genitori alcuni strumenti, "la cassetta degli attrezzi", per interagire al meglio con i giovani utilizzando la storia come "mediatore culturale" anche verso argomenti di attualità sociale.
LA NOSTRA "SCALA DEI GRIGI"
Il nostro è un approccio che, al di là delle "etichette" relative a riferimenti teorici, vuole fornire strumenti formativi che il più delle volte sono frutto di "contaminazioni" tra diverse teorie dell'apprendimento, la nostra scala dei grigi. Mutuando l'esperienza maturata in diversi ambiti formativi (aziendale, sociale, scolastico), dove si è sempre cercato di comprendere quali fossero i meccanismi dietro al raggiungimento di risultati formativi-educativi di rilievo, oggi il nostro scopo è quello di condividere con altri formatori queste esperienze al fine di stimolarne, a fronte di problematiche sociali che emergono sempre più prepotentemente, una "messa in discussione" degli strumenti di lavoro tradizionali a loro disposizione. Oggi ad un formatore è richiesto un impegno che va al di là della formazione accademica, la crisi delle figure istituzionalmente deputate alla formazione -la famiglia e la scuola- è sotto gli occhi di tutti, e quindi gli è richiesto un impegno che va oltre al "rapporto di lavoro", inteso come semplicemente legato alla materia d'insegnamento, e che lo vede invece partecipe di una difficile opera di ricostruzione dei valori della società. I giovani oggi sono i primi a chiedercelo, basta saper leggere il loro linguaggio! Le aziende, le multinazionali in prima battuta, se ne sono già accorte e da qualche anno hanno fatto scende in campo il marketing tribale, uno strumento volto a stimolare il consumo offrendo in cambio "sicurezza" mediante il soddisfacimento della richiesta di "senso di appartenenza". Possiamo considerare il periodo che stiamo vivendo il "day-after" della globalizzazione dove in ogni cosa cerchiamo il localismo, le nostre radici o l'accoglimento, non l'accettazione, in una comunità, perché ricordiamoci che la peggiore forma di violenza è la negazione dell'appartenenza ad un gruppo, pratica in cui spesso i nostri ragazzi sono "maestri". Ecco allora che la parola tribù assume significati diversi e può trasformarsi in comunità e poi in comunità di pratica, per tornare a parlare più direttamente di modalità e strumenti per l'apprendimento.
Quanto sopra, nella sua semplicità, vuole esprimere il concetto che esistono mille modi per COMUNICARE LA STORIA ma soprattutto ATTRAVERSO LA STORIA. La storia come mediatore culturale per parlare di identità, solidarietà, gestione della conflittualità ed integrazione sociale perché non esiste un luogo al mondo senza una sua storia. Perché il museo diventi uno degli attori principali del marketing territoriale del proprio territorio interagendo con i residenti dando loro gli strumenti per rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere, migliorati, alle generazioni future. Perché in questo modo viene esplicitato un concetto "nuovo" di territorio, che non è solo il luogo in cui si vive e si lavora, ma che conserva la storia degli uomini che lo hanno abitato e in passato trasformato, i segni, materiali o immateriali, che lo hanno caratterizzato. Questo perché emerga la consapevolezza che il territorio, qualunque esso sia, contiene un patrimonio diffuso, ricco di dettagli e soprattutto di una fittissima rete di rapporti e interrelazioni tra questi elementi.
Cosa proponiamo?
- formazione intervento per insegnanti e/o genitori;
- formazione intervento per operatori museali;
- formazione individuale;
- corsi residenziali per insegnanti e/o genitori;
- summer school per neolaureandi;
- campi estivi per ragazzi;
- laboratori per ragazzi.
Quali i temi sui quali veicolare gli interventi?
- dalla preistoria al secondo conflitto mondiale, dall'alimentazione alla vita sociale e religiosa, dalle tecniche di produzione alle tecniche dell'abitare, ecc.
nota: siamo partner del progetto "Linea Gotica, linea della memoria" (www.progettolineagotica.eu)
Quali gli obiettivi (Musei)?
- Le collezioni: una risorsa senza limite:
La lettura trasversale delle collezioni come strumento di personalizzazione dell'offerta museale.
- L'archeologia sperimentale per abbattere le barriere intellettuali:
Ambientazioni e ricostruzioni per aiutare l'utente a costruire un "proprio" significato.
- Il museo come centro informale di apprendimento adulto
- Il museo come attore del marketing territoriale
Quali gli obiettivi (Scuola)?
- attivare competenze di tipo storico;
- attivare competenze di tipo manipolativo-costruttivo;
- introdurre il concetto di trasformazione dei materiali creando oggetti di uso comune e confrontandoli con quelli odierni;
- Confrontare le abitudini e le tradizioni culturali delle popolazioni delle varie epoche storiche con quelle odierne e riconoscerne le trasformazioni e le affinità;
- ecc.
Questi quindi sono solo alcuni spunti che vogliono indicare una ampia disponibilità ad offrire soluzioni le più aderenti possibili alle vostre esigenze didattiche. Inoltre per quanti fossero interessati ad approfondire argomentazioni trasversali ai programmi educativi e formativi lasciamo la seguente traccia:
Keyword per formatori/educatori
- Dalla situazione di disagio al problem setting;
- Problem setting e problem solving;
- Allontanarsi dal problema per "vedere" la/le soluzioni;
- Punti di vista, chi ha ragione?;
- Comunicazione, se non mi capiscono è colpa mia!;
- Pensare per storie per costruire nuovi significati (l'uso delle metafore per sviluppare nuove concezioni della realta);
- Non è compito mio!: la responsabilità;
- Lo stereotipo (la xenofobia): il ricorso agli stereotipi è una sorta di autodifesa della nostra mente in quanto aiutano a controllare l'ansia, riducendo la minaccia di ciò che è sconosciuto poiché rendono il mondo più prevedibile;
- La comunicazione è sempre relazione: Più la relazione coinvolge persone "diverse" per cultura, etica, religione e lingua, più risulterà complessa e caratterizzata da una pluralità di codici. E' quindi importante, per ottenere una comunicazione efficace, considerare la globalità di questi codici comunicativi;
- La ricerca del senso di appartenenza: la pubblicità e la nascita del marketing tribale (dai paninari al popolo delle Harley Davidson), dalla globalizzazione alla ricerca delle proprie radici attraverso il riconoscimento dei legami sociali;
- Il teatro, la maschera, il transfert;
- La matita con la quale si scrive nel cervello è il cuore: il valore dell'emozione;
- Etica assoluta e morale relativa;
- L'out-door training ed il team building: dalle aziende uno strumento per forme di apprendimento innovative, come generare autostima e senso di appartenenza (la valorizzazione delle "intelligenze multiple").




